Michela Isalberti

Innovazione sociale: l'efficacia della comunicazione integrata d’impresa

Organizzazione del lavoro

L’impresa è protagonista del contesto economico in cui opera e la sua dimensione etica, filantropica e sociale è cosa nota.

Il modello olivettiano, dell’impresa ambidestra, risale agli anni Sessanta: un modello che all’epoca ha profondamente innovato l’idea di organizzazione del lavoro e del modo con cui l’azienda si relaziona con il mercato.

La Responsabilità Sociale d’Impresa, RSI, ha acquisito in questi ultimi tempi, nuova rilevanza strategica.

E’ un fattore rilevante nella definizione degli obiettivi di business, tuttavia è spesso abbinata ad azioni che riguardano i fattori ambientali e le aziende multinazionali che operano in territori dove la tutela dei diritti umani è a rischio.

Oggi nelle PMI cresce l’esigenza di comunicare in modo integrato tutte le diverse prospettive aziendali: economica-finanziaria, ambientale e sociale.

Negli anni la Responsabilità Sociale d’Impresa, ovvero la Corporate Social Responsability, CSR, è stata variamente regolamentata e attualmente gli obblighi normativi e le best practice internazionali e nazionali riguardano le aziende di grandi dimensioni.

Uno strumento ideato di recente per soddisfare questa necessità da parte delle grandi organizzazioni è l’Integrated Reporting IR.

Rappresenta una vera innovazione in tema di reporting e sta creando le condizioni per una nuova visione della comunicazione integrata d’impresa, per tutte le realtà imprenditoriali.

Le 3 P: Persone, Profitto e Pianeta

Un modello, divenuto popolare alla fine degli anni Novanta, per misurare le attività aziendali socialmente responsabili è quello delle 3 P: people, planet, profit ovvero persone, pianeta, profitti.

Secondo questo modello l’attività aziendale dovrebbe soddisfare simultaneamente tre obiettivi: risultati economici e finanziari, equità sociale e qualità ambientale.

In particolare la variabile “persone” individua quelle attività imprenditoriali che promuovono contemporaneamente comportamenti virtuosi lungo tutta la catena del valore del lavoro e contribuiscono alla crescita aziendale (profit), al benessere organizzativo (people), alla collettività ed al territorio (planet).

L’innovazione sociale nella gestione delle Risorse Umane

Il lavoro in Italia è disciplinato da un insieme molto esteso di regole che trovano fondamento nell’ordinamento statale e nell’autonomia negoziale delle parti sociali.

La corretta applicazione della normativa attuale vigente in materia di gestione ed amministrazione del personale in azienda rappresenta una condizione essenziale per un’azienda socialmente responsabile.

Inoltre, in questi ultimi anni hanno acquisito nuovo valore strategico modelli di organizzazione del lavoro che facilitano la flessibilità, la conciliazione dei tempi vita-lavoro e rispondono alle aspettative dell’azienda di produttività e competitività: il lavoro agile o smartworking ed il welfare aziendale.

Introdurre in azienda nuovi modelli di organizzazione, gestione e controllo delle risorse umane contribuisce al successo sostenibile dell’azienda.

L’efficacia della comunicazione integrata d’impresa

L’azienda come sistema sociale aperto è in continua relazione con l’ambiente esterno e questo implica una costante attività di comunicazione con i vari interlocutori e tutti i portatori di interesse.

L’impresa oggi, per soddisfare le aspettative eterogenee del mercato, al di là degli obblighi normativi, ha sempre più la necessità di individuare modelli informativi volontari integrati che soddisfano le richieste di tutti gli stakeholders.

Non si tratta di certificazioni astratte, proclami di etica estranei alle azioni imprenditoriali effettivamente in uso, ma di modelli che si traducono in comportamenti, azioni e risultati concreti.

Sono strumenti di governance dei rischi e delle opportunità, di rappresentazione della visione aziendale a medio – lungo termine.

 

25 gennaio 2020