Michela Isalberti

Finanziamenti PMI

Il dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato un bando con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale, attraverso un piano di finanziamenti agevolati destinato a micro imprese e PMI.

In sintesi alcuni elementi che caratterizzano il bando #conciliamo.

Scadenza presentazione domanda: 9 gennaio 2020

Dotazione finanziaria
E’ previsto un finanziamento variabile a seconda delle dimensioni e dei ricavi annui aziendali.

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale deve essere compresa:

  • tra un minimo di €15.000 ed un massimo di €50.000 per le imprese con meno di 10 dipendenti e ricavi della voce A1 del conto economico uguali o inferiori a 2 milioni di euro. Il contributo finanziario proprio deve essere pari ad almeno il 10%.
  • tra un minimo di €30.000 ed un massimo di €100.000 per le imprese con meno di 50 dipendenti e ricavi della voce A1 del conto economico uguali o inferiori a 10 milioni di euro. Contributo finanziario proprio pari ad almeno il 15%.
  • tra un minimo di €100.000 ed un massimo di €300.000 per le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250 unità e ricavi della voce A1 del conto economico uguali o inferiori a 50 milioni di euro. Contributo finanziario proprio pari ad almeno il 20%.

Esempi di azioni finanziabili

  • Flessibilità oraria ed organizzativa: banca del tempo, smartworking, part time, assunzioni a termine, permessi e congedi
  • Promozione e sostegno della natalità e della maternità, nonché reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro per motivi legati ad esigenze di conciliazione: incentivi alla natalità, specifiche iniziative formative per assenze di lungo periodo
  • Incentivi e servizi: mobilità, flexible benefit e ulteriori misure di sostegno ai dipendenti, servizi di supporto alla famiglia, tutela della salute, caregivers, time saving

Criteri di valutazione delle attività finanziate
L’attività progettuale è ampia ed articolata.

Sono previsti cinque criteri di valutazione delle azioni presentate nei progetti:

  • innovatività dell’azione
  • concretezza dell’azione
  • efficacia dell’azione
  • economicità dell’azione
  • sostenibilità dell’azione

Durata
La durata delle azioni è fissata in 24 mesi a pena di esclusione.

Destinatari
Possono presentare la domanda micro imprese e PMI oltre ad altri soggetti specificamente elencati nel bando.

Procedure di avvio, attuazione e rendicontazione dei progetti
Nel bando sono definiti nello specifico sia le procedure di rendicontazione che il modello di piano finanziario.

Piano di comunicazione
E’ espressamente richiesto nel bando di attivare un piano di comunicazione aziendale per garantire la conoscenza e la consapevolezza delle azioni di welfare a tutti i lavoratori.

 

13 dicembre 2019