Michela Isalberti

Lavoro agile, telelavoro, performance e piani organizzativi

Performance

La portata applicativa dello smart working o lavoro agile è molto ampia.

Già più di vent’anni fa l’Accordo quadro europeo sul telelavoro del 16 luglio 2002 recepito dall’Accordo interconfederale del 9 giugno 2004 metteva in evidenza tra le considerazioni generali e gli obiettivi:“... telelavoro un mezzo per le imprese e gli enti pubblici di servizi che consente di modernizzare l’organizzazione del lavoro ed un mezzo per i lavoratori che permette di conciliare l’attività lavorativa con la vita sociale offrendo loro maggiore autonomia nell’assolvimento dei compiti loro affidati...

Nel 2017 la legge n. 81 del 2017, c.d. Jobs Act Autonomi, che regola il lavoro agile o smart working, definisce gli obiettivi:“…allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,..."

Smart working e performance individuale

Il modello organizzativo “lavoro agile” funziona se il lavoro è impostato per obiettivi, se si è in grado di effettuare valutazioni oggettive qualitative e quantitative, di individuare modalità di monitoraggio di “ciò che si fa”.

L’accordo individuale è lo strumento principale che regolamenta la costituzione, la gestione e le modalità di recesso del lavoro subordinato svolto da remoto, lavoro agile o smart working, trasformando in attività amministrative le fasi di analisi, progettazione, gestione e monitoraggio dell’organizzazione della prestazione lavorativa.

Lavoro agile, performance e piano organizzativo

L’emergenza sanitaria, con l’imposizione del lavoro da remoto, ha accelerato l’introduzione di molte variazioni nell’organizzazione del lavoro e nella gestione della prestazione lavorativa nel settore privato, nella Pubblica Amministrazione e negli Enti Locali.

La performance organizzativa ha una valenza multidimensionale che presuppone l’analisi di vari elementi per avere una visione d’insieme dell’impresa.
Attraverso la valutazione e misurazione della performance organizzativa si può rappresentare, con una serie di indicatori, la “salute aziendale”.

Nel corso del 2020 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha introdotto un nuovo strumento operativo per promuovere lo sviluppo del lavoro agile nella PA e negli Enti Locali: il Piano Organizzativo del Lavoro Agile, il POLA, quale sezione del Piano della performance.

La normativa specifica obiettivi e disposizioni generali: “…Al fine di promuovere l’attuazione del lavoro agile, il POLA definisce le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa, della digitalizzazione dei processi, nonché della qualità dei servizi erogati, anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative….”

Il Piano Organizzativo del Lavoro Agile risponde al bisogno sempre più sentito dall’impresa, pubblica e privata, di rendicontare i risultati e gli impatti a tutti gli stakeholder utilizzando un sistema di reporting integrato.

Il sistema informativo contabile economico-finanziario non risponde pienamente a questa necessità ed è necessario individuare nuovi strumenti di tipo strategico-operativo che facilitano la valutazione e misurazione degli obiettivi che si intendono attuare, dei progetti avviati, dell’efficienza, efficacia ed economicità dei servizi offerti, della qualità dei servizi erogati.


  25 marzo 2021