Michela Isalberti

Smart Working

Smart working è:

  • •  uno stile lavorativo
  • •  una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, detto anche lavoro agile.

Free lance, startupper, professionisti, lavoratori autonomi, sono smart worker per definizione. L’attività professionale ed imprenditoriale è caratterizzata da flessibilità, creatività, autonomia, orientamento ai risultati, visione, organizzazione di conoscenza, tempo, persone e tecnologie abilitanti.

La possibilità di gestire in modo autonomo l’attività lavorativa è da decenni il principale elemento di differenziazione tra il lavoro autonomo ed il lavoro subordinato.

La legge n. 81 del 2017 ha introdotto in Italia il lavoro agile ovvero una nuova modalità di svolgimento della prestazione del lavoro subordinato. Disciplina la possibilità di svolgere l’attività lavorativa in parte nei locali aziendali ed in parte al di fuori, senza precisi vincoli di orario e di luogo.

La legge rimanda alle volontà delle parti, datore di lavoro e lavoratore, la progettazione di molti degli elementi che caratterizzano la prestazione lavorativa, in particolare orario e luogo di lavoro, fermi restando diritti e doveri che caratterizzano il rapporto di lavoro subordinato.

Essenziale è pertanto l’accordo tra le parti con cui il datore di lavoro ed il lavoratore manifestano la volontà di ricorrere al lavoro agile.

Con lo smart working il lavoro subordinato è sempre “più autonomo”, più orientato ai risultati, più flessibile, più creativo, più innovativo.

Il lavoro agile è il cambio di paradigma del lavoro subordinato.

Il lavoro agile è un nuovo un modello organizzativo e comportamentale orientato:

  • • alla crescita economica aziendale
  • • ad un miglior posizionamento dell’impresa sul mercato,
  • • ad una maggiore attenzione ai risultati,
  • • a garantire un equilibrio vita-lavoro,
  • • al benessere organizzativo,
  • • ad una maggior responsabilizzazione del lavoratore.

Smart working è:

  • •  uno stile lavorativo
  • •  una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, detto anche lavoro agile.

Free lance, startupper, professionisti, lavoratori autonomi, sono smart worker per definizione. L’attività professionale ed imprenditoriale è caratterizzata da flessibilità, creatività, autonomia, orientamento ai risultati, visione, organizzazione di conoscenza, tempo, persone e tecnologie abilitanti.

La possibilità di gestire in modo autonomo l’attività lavorativa è da decenni il principale elemento di differenziazione tra il lavoro autonomo ed il lavoro subordinato.

La legge n. 81 del 2017 ha introdotto in Italia il lavoro agile ovvero una nuova modalità di svolgimento della prestazione del lavoro subordinato. Disciplina la possibilità di svolgere l’attività lavorativa in parte nei locali aziendali ed in parte al di fuori, senza precisi vincoli di orario e di luogo.

La legge rimanda alle volontà delle parti, datore di lavoro e lavoratore, la progettazione di molti degli elementi che caratterizzano la prestazione lavorativa, in particolare orario e luogo di lavoro, fermi restando diritti e doveri che caratterizzano il rapporto di lavoro subordinato.

Essenziale è pertanto l’accordo tra le parti con cui il datore di lavoro ed il lavoratore manifestano la volontà di ricorrere al lavoro agile.

Con lo smart working il lavoro subordinato è sempre “più autonomo”, più orientato ai risultati, più flessibile, più creativo, più innovativo.

Il lavoro agile è il cambio di paradigma del lavoro subordinato.

Il lavoro agile è un nuovo un modello organizzativo e comportamentale orientato:

  • • alla crescita economica aziendale
  • • ad un miglior posizionamento dell’impresa sul mercato,
  • • ad una maggiore attenzione ai risultati,
  • • a garantire un equilibrio vita-lavoro,
  • • al benessere organizzativo,
  • • ad una maggior responsabilizzazione del lavoratore.

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