Michela Isalberti

Welfare aziendale: vantaggi & criticità

Welfare aziendale

Il welfare aziendale è un tema piuttosto ampio e richiede un approccio sistemico, interdisciplinare e coordinato.

E’ bene precisare che cos’è il welfare aziendale.

Ad oggi non esiste una definizione univoca.

Il welfare si può definire come un sistema di strumenti, di politiche gestionali ed organizzative che hanno come obiettivo quello di favorire sia la produttività e la competitività aziendale, sia il benessere personale, lavorativo e familiare dei dipendenti, con un approccio win-win.

A titolo di esempio, le aree di intervento del Welfare Aziendale si possono riassumere brevemente in:

  • fringe benefits
  • sistema retributivo
  • flessibilità oraria
  • tutela pensionistica 
  • assistenza sanitaria
  • conciliazione vita - lavoro
  • mobilità
  • servizi di cura ai dipendenti e loro familiari
  • benessere e tempo libero
  • sostegno al potere d’acquisto
  • conversione del premio di produttività
  • welfare allargato al territorio
  • ...

Gli ambiti in cui si può sviluppare un piano di welfare aziendale sono così estesi che di fatto il “raggio d’azione” corrisponde all’intero sistema di gestione delle Risorse Umane in azienda. 

La recente normativa ha introdotto agevolazioni fiscali e contributive a favore del datore di lavoro e dei lavoratori e rimanda alla volontà delle parti la definizione e la progettazione di molte delle variabili che caratterizzano un piano di welfare aziendale.

Non ci sono linee guida o modelli organizzativi unici e definiti. Ogni variabile va analizzata, gestita e monitorata. 

Ogni elemento di un piano di welfare aziendale può essere un vantaggio oppure una criticità.

Può avere effetti gestionali, economici – finanziari e sociali sull’azienda e sui lavoratori ed integrarsi con lo sviluppo sociale ed ambientale del territorio.

Il welfare aziendale si pone pertanto al centro tra le politiche di gestione e controllo in azienda e l’attuale Stato sociale, il Welfare State.

 

  13 dicembre 2019