Michela Isalberti

Come promuovere l'innovazione con il counseling organizzativo

Benessere organizzativo

Una definizione di counseling professionale

“Il counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità della vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il counseling è uno spazio di ascolto e riflessione nel quale rinforzare capacità di scelta e di cambiamento. E’ un intervento che utilizza varie metodologie maturate da diversi orientamenti teorici”. (Assocounseling)

Il counseling può essere esercitato in forma autonoma a fronte di uno specifico bisogno di un individuo o di un gruppo, oppure si può configurare come una competenza integrativa di altre professionalità che richiedono abilità professionali nella gestione della relazione d’aiuto come il responsabile del personale, il formatore, l’avvocato, il medico, il consulente d’impresa, lo psicologo, …

Apprendere abilità professionali di counseling consente di integrare competenze tecniche specialistiche con le ben note soft skills o competenze trasversali, applicabili a contesti molto differenti tra loro.

Esistono diverse tipologie di counseling: di crescita personale, scolastico, filosofico, pastorale, transazionale, psicologico, bioenergetico, dell’emergenza, sistemico, sciamanico, metaforico, universitario, psicosomatico, infermieristico, olistico, spirituale, forense, …, aziendale e organizzativo.

In un contesto aziendale il counselor è considerato un facilitatore che in una relazione d’aiuto accompagna persone e gruppi in un processo di crescita personale e professionale.

Il counseling organizzativo

Il counseling organizzativo è un’attività che può diventare un potente strumento per favorire il cambiamento in azienda agevolando la persona ed il gruppo sul piano emotivo, cognitivo e comportamentale, in un clima realmente facilitante.

Le finalità di una attività di counseling organizzativo sono molteplici a seconda del contesto e dei destinatari coinvolti: promuovere la condivisione delle esperienze, lo sviluppo delle capacità di integrazione sociale ed il senso di appartenenza, analizzare i bisogni dell’organizzazione, favorire una integrazione positiva fra i vari ruoli aziendali, facilitare la comprensione di nuove chiavi di lettura delle dinamiche organizzative interne, sviluppare processi decisionali e modalità di comunicazione più efficienti ed efficaci, individuare nuove modalità di apprendimento, favorire la riflessione, la generazione di nuove idee, la capacità di affrontare e risolvere i problemi …

Il counseling organizzativo ha la propria centratura sulle persone che lavorano in azienda prestando attenzione agli aspetti emozionali e relazionali, alla qualità di vita al lavoro che portano al benessere del lavoratore in ogni sfera del proprio agire e del proprio relazionarsi, creando un contesto di ben-essere ovvero di miglior-essere, con l’obiettivo di promuovere una crescita sostenibile per l’impresa, con un approccio win – win.

 

  8 giugno 2020